Approvata la strategia Canal del Ferro – Val Canale

Anche la terza tra le aree interne friulane ha concluso l’iter SNAI

 
 
Tutte e tre le aree friulane individuate per la sperimentazione della Strategia nazionale per le aree interne (SNAI) hanno chiuso la loro strategia. II Comitato tecnico aree interne (CTAI), dopo le osservazioni e le modifiche apportate, ha dato il via libera anche a quella del Canal del Ferro – Val Canale orientata a riattivare le comunità locali, fiaccate da fenomeni di spopolamento e abbandono, attraverso il recupero della loro identità e dell’attrattività del territorio in chiave turistica.
 
Terra di confine tra Austria e Slovenia, l’area friulana è composta da 8 comuni e articolata in due vallate con specifiche caratteristiche, ma legate da relazioni consolidate nel tempo fino all’istituzione, nel 2016, dell’omonima Unione Territoriale Intercomunale (UTI). Sulla base della nuova normativa regionale, l’UTI dal 2021 sarà sostituita dalla Comunità di Montagna Canal del ferro – Val Canale per lo sviluppo e la promozione del territorio e per l’esercizio associato di funzioni e servizi comunali.
 
Il rilancio dell'area pianificato nella strategia passa per l’adeguamento dei servizi essenziali per residenti e turisti, come precondizione per la crescita e lo sviluppo. Particolarmente significativi in tal senso gli interventi sulla mobilità interna, come l’adattamento del Trasporto pubblico locale alle esigenze del territorio montano con l’attivazione di servizi flessibili su gomma nelle due vallate.   Le risorse a disposizione per l’attuazione degli interventi ammontano, tra fondi nazionali, comunitari e privati, a poco meno di 14,5 milioni di euro