Associazionismo nelle emergenze, molti gli spunti offerti dal webinar del Formez

Sono stati 250 i partecipanti al seminario che ha riportato diverse esperienze di sistemi intercomunali sui temi di protezione civile, assistenza sanitaria e smartworking

 
 
 
Oltre 250 partecipanti, rimasti quasi tutti fino alla conclusione, al webinar “Associazionismo comunale nelle aree interne e capacità di risposta alle emergenze” organizzato nell’ambito del progetto del DFP La strategia nazionale per le aree interne e i nuovi assetti istituzionali attuato dal Fomez PA. Un successo testimoniato anche dalle numerosissime domande che hanno posto ai relatori non tutte evase per mancanza di tempo, ma a cui si sta già pensando di dare risposta in un’altra forma.
 
Temi centrali del seminario, saliti alla ribalta con la epidemia da Covid-19, protezione civile, assistenza sanitaria e smartworking.
 
Clelia Fusco, responsabile del progetto, ha introdotto il seminario presentando il libro L’associazionismo comunale nelle aree interne a cura dell’Anci-Ifel e del Formez, un viaggio tra le soluzioni associative di alcune aree interne che ha poi ispirato la realizzazione del webinar nel contesto, però, dell’emergenza attuale. Un volume, come ha ribadito in conclusione Francesco Monaco, referente ANCI nel Comitato Nazionale della Strategia Nazionale Aree Interne, che non è solo la presentazione storica di quanto realizzato “ma il punto di partenza in una prospettiva di rilancio della SNAI”.
 
 Susanna Costantini, del Dipartimento per le Politiche di Coesione, ha fatto il punto sullo stato dell’arte della Strategia nazionale per le aree interne (SNAI) e del suo rilancio nel prossimo periodo di programmazione come più volte ha ribadito il ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano. Sono 52 ad oggi le strategie approvate, con una mobilitazione di 873 milioni di euro. Tra queste 25 hanno sottoscritto l’Accordo di Programma Quadro avviando l’attuazione. Le strategie approvate prevedono 90 milioni di euro di risorse per il miglioramento di servizi sanitari, di cui il 40% destinate ad aumentare il numero e la qualità dei presidi territoriali.
 
Le esperienze riportate hanno riguardate due aree impegnate nella Strategia nazionale per le aree interne: la piemontese Valli Maira e Grana e la siciliana Terre Sicane, e due Unioni di comuni attive da anni e molto strutturate, la Bassa Reggiana e la Bassa Romagna. Quattro testimonianze molto diverse, ma che condividono, come ha sottolineato Giovanni Xilo, esperto di associazionismo del Formez, una strategia di lungo periodo centrata sul rafforzamento delle strutture amministrative e in cui i sindaci rivestono un ruolo centrale che emerge con ancora più forza proprio di fronte alle emergenze.
 
 Il messaggio forte che i vari interventi hanno lanciato è che solo unendo le forze e seguendo procedure innovative, le realtà marginali possono realmente affrontare situazioni critiche. Un’opportunità nel lungo periodo da cui trarre metodologie che possono risultare vincenti nelle fasi post emergenza per rilanciare quei territori e fornire adeguati servizi ai cittadini.
 
In chiusura Monaco ha affermato che “l’insieme dei punti di forza di questi territori possono affermare nella prospettiva della fase 2 dell’emergenza un modello di sviluppo alternativo a quello urbano centrico”.
 
 
Questo il link alla registrazione del webinar
https://formez.adobeconnect.com/_a769937194/ph6pvon6ietr/?proto=true
In allegato le slides presentate nel corso dei vari interventi.