Azioni di sistema per la crescita professionale degli operatori degli enti locali e per sostenere lo sviluppo di interventi integrati per l'inclusione sociale

Finalità
Finalità generale dell'Azione 5.1 è quella di sostenere le amministrazioni
regionali e locali dell'Ob. 1 nelle azioni di programmazione delle politiche di
inclusione sociale, delle politiche attive del lavoro, delle politiche di
contrasto alle povertà estreme.
Questo potrà essere possibile puntando a sviluppare metodologie di lavoro e
capacità professionali capaci di intervenire su una serie di fattori di
successo per l'attuazione della riforma del welfare locale e per la capacità di
spesa e l'efficacia delle politiche comunitarie, che riguardano:

IL METODO

 promuovere la partecipazione più diffusa di tutti i soggetti
istituzionali pubblici e privati alla determinazione delle linee di
programmazione e della progettazione esecutiva degli interventi;
 consolidare il processo di programmazione ed il percorso di attuazione
delle politiche sociali in modo coerente rispetto alle altre politiche
nazionali e comunitarie per lo sviluppo locale, attraverso l'implementazione di
metodologie e strumenti di lavoro innovativi e in linea con quanto raccomandato
dalle linee di lavoro della Commissione Europea, segnatamente con riferimento
al monitoraggio e alla valutazione degli interventi, alla costituzione di
sistemi informativi dedicati per la gestione degli interventi e per la
riprogrammazione delle linee di azione, alla rendicontazione tecnica e
finanziaria degli interventi e all'utilizzo delle risorse comunitarie e
nazionali secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità;
 supportare le azioni di assistenza al cambiamento organizzativo e al
consolidamento professionale delle risorse umane impegnate nell'attuazione dei
Programmi Operativi Regionali, con particolare riferimento alle misure per la
riqualificazione e la crescita del capitale umano e per la riqualificazione dei
contesti locali, urbani e rurali, interessati da processi di degrado sociale;

LE POLITICHE DI INTERVENTO

 l'integrazione tra le linee di azione finanziate nell'ambito delle
politiche strutturali dell'UE (con i Programmi Operativi Regionali e con i
Programmi e le Iniziative Comunitarie) e le linee di azione finanziate
nell'ambito delle politiche nazionali di settore (con il Fondo nazionale delle
Politiche Sociali istituito con L. 328/2000 e altri fondi);
 l'integrazione tra la programmazione delle politiche di inclusione
sociale e le altre politiche settoriali definite a livello nazionale e
comunitario, in particolare nel settore dello sviluppo locale, della
riqualificazione economica e sociale delle aree in ritardo di sviluppo, delle
politiche attive del lavoro;
 la sperimentazione di politiche innovative di intervento in campo
sociale per la lotta alle forme estreme di povertà, per l'emersione del lavoro
sommerso nel settore dei servizi alla persona, per la prevenzione del disagio e
per l'inclusione sociale.
Azioni
la strategia operativa di questa Azione si svilupperà su tre piani di lavoro:
- il piano delle azioni centrali, che consentiranno al Governo e al
coordinamento delle Regioni di monitorare lo stato di attuazione della riforma
del welfare e la capacità di spesa delle risorse nazionali e dei Fondi
Strutturali, nonché di realizzare le stesse attività di impulso per tutti i
contesti regionali rispetto agli indirizzi generali che saranno elaborati dal
Governo, attività che si espliciteranno in termini di azioni informative,
diffusione di strumenti di lavoro, opportunità di apprendimento e luoghi di
confronto;

- il piano delle azioni trasversali, che vengono proposte a tutte le Regioni in
modo trasversale rispetto agli specifici contesti regionali e ai progetti
mirati regionali che saranno realizzati nell'ambito della Linea 3 del Progetto,
per favorire la circolarità delle esperienze, il consolidamento di una rete di
conoscenze e di professionalità nell'Ob.1 e graduale allineamento delle Regioni
più in ritardo rispetto alle Regioni che sono più avanti nell'attuazione della
Riforma e nella capacità di programmazione integrata di politiche per
l'inclusione sociale. Si sottolinea che le azioni trasversali saranno proposte
e realizzate in stretta connessione con le azioni centrali e terranno conto
degli indirizzi del Ministero del Welfare in materia di programmazione sociale,
nonché delle priorità espresse dal Governo per l'attuazione della riforma del
welfare locale;

- il piano delle azioni regionali, che vengono proposte in modo differenziato
rispetto agli specifici contesti regionali, ai fabbisogni manifestati dai
diversi governi regionali e rispetto alle altre azioni di assistenza tecnica e
formativa che le stesse Regioni possono avere promosso a supporto dell'avvio
della riforma ed a beneficio degli enti locali.

A ciascun piano di lavoro corrisponde una Linea di Azione del Progetto e tutte
le Linee di Azione saranno articolate in modo che venga privilegiata la massima
integrazione:
- per la dimensione dei contenuti
- per la dimensione temporale
- per la dimensione dei soggetti destinatari e di tutti gli interlocutori
individuati
- per la dimensione delle tipologie di attività e delle metodologie di lavoro
adottate.
Il Progetto Esecutivo dell'Azione 5.1 del PON ATAS si articola, dunque, in tre
Linee di Azione:

Linea 1 – Azioni di informazione, sensibilizzazione, diffusione delle best
practices
Linea 2 - Azioni di analisi, ricerca, assistenza formativa a supporto del
processo di programmazione e di attuazione delle nuove politiche sociali
Linea 3 - Progetti mirati regionali e/o sub regionali per l'integrazione delle
risorse nazionali e comunitarie a supporto delle nuove politiche sociali e per
la sperimentazione di nuovi percorsi e strumenti di lavoro.

Alla Linea 1 sono riconducibili tutte le azioni di carattere trasversale, che
saranno cioè realizzate a supporto di tutti gli interventi centrali e
regionali, al fine di creare contesti di lavoro sufficientemente sensibilizzati
rispetto a specifici contenuti, adeguatamente motivati alla conoscenza di
esperienze nuove e ad affrontare problematiche emergenti per l'attuazione della
riforma e per il miglioramento della capacità di programmazione delle politiche
sociali, ed infine contesti di lavoro dotati di quegli strumenti e di quegli
spazi necessari per raccogliere occasioni di confronto e percorsi di
apprendimento continuo.
Questa Linea avrà uno sviluppo orizzontale lungo tutto l'arco di durata del
Progetto.

Alla Linea 2 sono riconducibili quelle azioni di sistema o azioni centrali che
dovranno essere promosse nella fase di avvio per costituire una più ampia base
informativa sullo stato di attuazione della riforma, sulle principali
caratteristiche delle programmazioni sociali regionali e sulle buone pratiche o
azioni innovative per le quali studiare le condizioni di "ripetibilità", e
nelle fasi successive per mettere a sistema tutte le esperienze realizzate al
fine di costituire gruppi regionali di lavoro che si configurino come bacini di
competenze specialistiche e di professionalità multidisciplinari in grado di
rappresentare il volano per il futuro consolidamento dei sistemi di welfare
regionali.

Alla Linea 3 sono, infine, riconducibili, i progetti mirati regionali che
intendono supportare in modo mirato i processi di riforma e di programmazione
sociale che ciascuna Regione dell'Ob. 1 ha già avviato o intende avviare, ed
intende supportare anche soggetti istituzionali di livello subregionale nel
complesso processo di ridefinizione dei ruoli e delle competenze in un contesto
più generale di costruzione di un sistema di governance e di sperimentazione di
nuovi percorsi e strumenti di lavoro per la programmazione e la gestione delle
politiche sociali. I progetti Mirati regionali vengono di seguito proposti dopo
una attenta analisi dei contesti regionali e, in alcuni casi, dopo avere anche
considerato le specifiche esigenze manifestate dalle stesse amministrazioni
regionali.

In particolare con l'attivazione delle risorse della premialità saranno
realizzate le seguenti attività, che vengono classificate in base alle linee di
intervento del Programma iniziale:
Risultati
In relazione al periodo 2005-2006, attarverso i fondi della premialità
assegnati al Progetto, si individuano i seguenti risultati attesi:
a) costituzione di gruppi regionali di funzionari del Ministero del
lavoro e delle Politiche Sociali formati per leggere i processi regionali di
riforma dei sistemi di welfare e per assumere ruoli di partnership e animatori
territoriali rispetto a nuove opportunità di finanziamento delle politiche
sociali e delle azioni di sviluppo del sistema delle imprese sociali;
b) produzione di un rapporto di monitoraggio e realizzazione di una
banca dati aggiornata delle norme e dei documenti di programmazione regionali;
c) attivare e potenziare in Canale tematico "Welfare Europa" quale
ambiente virtuale e sistema di relazioni a sostegno dello scambio di esperienze
e della conoscenza delle opportunità di finanziamento di azioni innovative e di
politiche mirate per l'inclusione sociale;
d) produzione di un rapporto di monitoraggio e realizzazione di una
banca dati aggiornata dei profili professionali sociali e della offerta
formativa del sistema di formazione professionale e del sistema universitario;
e) avvicinare lo stato di attuazione della riforma del welfare locale di
Sicilia e Sardegna ai risultati raggiunti dai percorsi analoghi seguiti dalle
altre regioni meridionali.

Data Inizio: 
10/01/2003
Data Fine: 
30/12/2006
Destinatari: 

In conformità all'obiettivo generale del progetto i soggetti destinatari delle
attività saranno dirigenti e funzionari del Ministero del Welfare e delle
Regioni, Province e Comuni ricadenti nell'Ob.1.
In particolare per quanto riguarda le risorse umane delle Regioni ed Enti
locali è opportuno che si faccia riferimento a figure impegnate nei seguenti
settori:
- settore programmazione e sviluppo locale,
- settore politiche attive del lavoro e formazione professionale,
- settore politiche di inclusione sociale e di assistenza socio-sanitaria
e che siano direttamente coinvolte nei "luoghi della programmazione e della
sorveglianza" a livello regionale e provinciale, ed i "luoghi della
programmazione e della gestione" a livello di ambiti territoriali e di grandi
comuni.
Con riferimento a dirigenti e funzionari del Ministero del Welfare, si ritiene
opportuno, in coerenza con la natura delle azioni proposte (in particolare le
azioni centrali e le azioni trasversali di cui al successivo par. 2.2),
coinvolgere risorse umane impegnate presso il Dipartimento delle Politiche
Sociali e Previdenziali e le risorse delle Direzioni Regionali e Provinciali
del Lavoro, che nel breve e medio periodo costituiranno un punto di riferimento
territoriale di importanza strategica per sostenere l'integrazione tra
politiche sociali e politiche attive del lavoro.
Per la tipologia delle azioni ammissibili e per i prescritti vincoli di
ammissibilità delle spese, requisito essenziale per l'individuazione dei
destinatari finali delle attività sarà la qualifica di operatori di
Amministrazioni pubbliche.
Per le iniziative di diffusione e di animazione territoriale sarà possibile il
coinvolgimento anche di altri attori, come gli operatori di ASL, di Istituzioni
Scolastiche, dell'Amministrazione Giudiziaria, nonché i rappresentanti del
Terzo Settore e delle Associazioni dei cittadini, al fine di promuovere momenti
di scambio e di confronto assai utili sul piano dell'apprendimento e della
condivisione di obiettivi strategici per la definizione degli assetti del nuovo
welfare locale.

Ambito Territoriale: 
Fonte di finanziamento: 
PON ATAS ob.1
Settore: 
Politica sociale
Lingua: 
italiano
Responsabile Progetto: 
Unità organizzativa: 
Diffusione della qualità nelle Amministrazioni Pubbliche e benchmarking