Azioni di Sistema e Assistenza Tecnica per il conseguimento dei target relativi ai servizi di Assistenza Domiciliare Integrata per la popolazione anziana

Finalità e risultati attesi

 

Può essere richiamato qui il lavoro svolto dalla Commissione nazionale Lea in materia di ADI che ha portato alla approvazione del documento “Nuova caratterizzazione dell’assistenza domiciliare e degli interventi ospedalieri a domicilio”, che fornisce indicazioni utili a classificare e confrontare le diverse tipologie di servizio fornite sul territorio e a determinare la remunerazione degli erogatori.

Lo scorso 17 aprile 2007, inoltre, è stato stipulato il Protocollo d’intesa tra il Ministero dello sviluppo economico, il Ministero della salute e le Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia per un quadro strategico per la salute, sicurezza e sviluppo nel Mezzogiorno. Le Regioni firmatarie concordavano -tra gli altri aspetti- di promuovere ed intensificare l’integrazione dei servizi sanitari, socio-sanitari e sociali.

A seguito delle attività della Commissione nazionale LEA in materia di ADI e del Mattone 13 “Assistenza primaria e prestazioni domiciliari” è stato effettuato, da un gruppo di lavoro interistituzionale appositamente costituito, lo studio di fattibilità per la realizzazione nell’ambito del Nuovo Sistema Informativo Sanitario (NSIS), di un sistema informativo che consenta la raccolta sistematica dei dati relativi all’assistenza domiciliare. Conseguentemente è stato predisposto lo schema di decreto, approvato in sede di Conferenza Stato-Regioni il 20 novembre 2008, per l’attivazione del sistema informativo per la raccolta dei dati relativi agli interventi, alle procedure e alle attività sanitarie e socio-sanitarie erogate al domicilio del paziente.

Rispetto allo sviluppo ed alla innovazione dei servizi socio-assistenziali e sanitari, il QSN sottolinea la particolare necessità di destinare le risorse aggiuntive soprattutto all’integrazione tra le politiche sociali e sanitarie per il rafforzamento dei modelli di erogazione e di riduzione delle differenze territoriali, specie tra Nord e Sud, assicurandone innovatività per rendere maggiormente efficace l’integrazione tra le politiche ordinarie e quelle aggiuntive.

Il sistema informativo NSIS per il monitoraggio dell’assistenza domiciliare dovrà essere alimentato con i dati relativi al singolo evento sanitario per consentire diverse forme di aggregazione e di analisi dei dati, nel quadro di una logica di rilevazione omogenea a livello nazionale delle informazioni e di integrazione con i sistemi informativi locali in uso gestiti in piena autonomia dalle singole amministrazioni regionali.

Nell’ambito dell’assistenza alle persone non autosufficienti, con una attenzione specifica agli ultra sessantacinquenni, occorre favorire il processo di integrazione tra il profilo sociale e sanitario superando le asimmetrie di carattere normativo, di responsabilità di governo, e quindi finanziarie, tuttora presenti tra i due ambiti.

Appare anche fondamentale costruire un flusso informativo di indicatori condivisi, anche senza apportare drastiche modifiche alle attuali modalità di rilevazione utilizzati dalle Regioni, che consenta di mettere in rapporto elementi informativi e valutativi omogenei.

Nel tempo si è assistito alla crescita assolutamente “spontanea” di sistemi di intervento a livello regionale e locale molto diversi tra loro e con un differente grado di effettiva integrazione tra le prestazioni sociali e quelle sanitarie. Così a livello regionale si riscontrano differenti scenari, dalle forme più avanzate di sperimentazione socio-sanitaria, come le società della salute toscane o i punti salute della Basilicata, alle forme di organizzazione che vedono il baricentro dei servizi spostato sui distretti, come in Lombardia e in Veneto. Tali scenari possono, anche se in alcuni casi con sforzo, essere riconducibili a concetti e linguaggi comuni.

Al fine di superare la frammentazione partendo dai bisogni di assistenza tecnica avvertiti dalle Regioni nella pianificazione e valutazione dei servizi ADI, l’ex Ministero della Salute, insieme all’ex Ministero delle Politiche Sociali e Dipartimento delle Politiche per la Famiglia, ha realizzato una serie di incontri bilaterali con le Regioni del Mezzogiorno. Tali incontri erano tesi a raccogliere le indicazioni e le criticità esistenti al fine di programmare interventi, il più possibile mirati all’implementazione di servizi ADI, rispondenti alle effettive esigenze del territorio. Ciò ha permesso inoltre di mettere a sistema strumenti di politica ordinaria e di politica aggiuntiva.

Muovendo dalle esigenze espresse, rilevate attraverso una scheda sintetica messa a punto per raccogliere in modo organizzato i temi e le priorità indicati dalle Regioni in termini di assistenza tecnica per l’ADI, sono state identificate alcune linee di intervento comuni sulle quali insiste il presente progetto.

 

Obiettivo generale

Il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali- settore salute, in collegamento con il Ministero dello sviluppo economico, intende realizzare un insieme integrato di misure (azioni di sistema e assistenza tecnica), volte ad assicurare coerenza e unitarietà alla strategia di intervento per il potenziamento dei servizi di cura alla persona nelle Regioni del Mezzogiorno, nel rispetto delle specificità territoriali e settoriali.

La linea direttrice del progetto è tesa a rafforzare la strategia di cooperazione tra i livelli di governo (locale, regionale e nazionale) al fine di garantire un approccio omogeneo delle prestazioni in materia di cura ed assistenza della non autosufficienza sul territorio e assicurare le azioni necessarie in termini di sviluppo di capacità di indirizzo, di monitoraggio e valutazione dei processi, di creazione di standard e dispositivi comuni, collegati ai processi in atto nei Paesi europei.

Il progetto risponde all’obiettivo generale di supportare le Amministrazioni regionali del Mezzogiorno, nella attuazione della programmazione dei servizi di assistenza domiciliare integrata socio sanitari, monitorati e valutati secondo criteri omogenei.

Il progetto intende quindi potenziare le capacità della Amministrazioni regionali, facilitando il confronto tra le stesse Regioni, anche individuando sperimentazioni ed esperienze avanzate disponibili, e utilizzando in modo ottimale e convergente tutte le risorse reperibili.

Data Inizio: 
01/03/2009
Data Fine: 
31/10/2010
Destinatari: 

Regioni del Mezzogiorno, ASL e Amministrazioni Locali.

Ambito Territoriale: 
Settore: 
Salute
Lingua: 
Italiano
Responsabile Progetto: 
Risorse coinvolte: 
Elisabetta Morici
Unità organizzativa: 
Roma
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