CIPA - Linea A - Progetto di formazione/assistenza per la messa a punto e la diffusione di metodologie di pianificazione strategica, di direzione per obiettivi e di controllo di gestione negli enti locali. Terzo piano

Finalità
Il Progetto si è concretizzato in un'attività di formazione in aula e di
assistenza on the job, finalizzata a favorire l'implementazione e la diffusione
delle innovazioni in materia di programmazione e controllo nelle
amministrazioni partecipanti.
Il progetto si pone come esperienza pilota per la definizione e sperimentazione
di percorsi volti alla predisposizione di progetti di fattibilità per la
costruzione di sistemi articolati di programmazione, controllo e valutazione
per le diverse amministrazioni coinvolte. Per tutte le amministrazioni si è
definito in corso d'opera il progetto di fattibilità e il percorso operativo.
L'obiettivo dell'attività è consistito anche nel formare un team integrato di
dirigenti e funzionari, all'interno di ogni amministrazione, in grado di
valutare ed affrontare le questioni connesse al complesso processo di
programmazione e controllo che coinvolge diversi organi e figure istituzionali,
di differente provenienza settoriale.
Giunti al termine del percorso, si può dire che il personale coinvolto dal
progetto di formazione/assistenza è in grado di avviare azioni migliorative in
funzione della costituzione e della gestione di un modello articolato di
programmazione, controllo e valutazione, a partire dalle metodologie proposte
in aula e dalle sperimentazioni effettuate presso il proprio ente. In tal modo,
si è contribuito a formare un gruppo integrato di dirigenti e funzionari in
grado di agire dall'interno degli enti di provenienza, con interventi di
stimolo rispetto al processo di innovazione, per la progettazione e la
realizzazione di un sistema di programmazione e controllo da condividere e da
estendere all'intera amministrazione.
Azioni
Le attività sono state realizzate con la collaborazione metodologica ed
operativa dell'Associazione Arpa e dell'Amministrazione Provinciale di Torino
che non si è limitata a portare in aula la sua esperienza in materia di sistemi
informativi per la programmazione ed il controllo, ma ha fornito notevoli
suggerimenti operativi alle amministrazioni, tenendo conto delle specifiche
realtà, che proprio per questo motivo sono stati particolarmente apprezzati.

Il Progetto si è articolato in quattro fasi di formazione/assistenza.
1. La prima fase è stata finalizzata a:
 fornire un inquadramento complessivo delle metodologie di pianificazione
strategica, programmazione, controllo e valutazione negli Enti Locali;
 realizzare una prima analisi critica dei sistemi di programmazione delle
singole amministrazioni per verificare il know how ed i meccanismi già attivati
in materia e definire programmi personalizzati di sviluppo da sperimentare nel
corso delle attività di formazione/assistenza.

2. La seconda fase è stata suddivisa in tre moduli:
 Nel primo modulo è stato fornito un quadro complessivo delle metodologie e
delle tecniche di pianificazione, programmazione e controllo, anche con
riferimento all'esperienza della Provincia di Torino. Parallelamente, in fase
di sperimentazione, si è condotta presso ciascuna amministrazione un'analisi
organizzativa finalizzata ad un esame critico del proprio sistema di
programmazione e controllo.
 Nel secondo modulo sono state analizzate le metodologie di pianificazione
strategica, le tecniche di predisposizione della Relazione Previsionale e
Programmatica (RPP), sempre con particolare riferimento al caso
dell'amministrazione provinciale di Torino, ed è stata avviata la
sperimentazione settoriale presso gli enti relativa alla formulazione di una
RPP.
 Nel terzo modulo sono stati affrontati i rapporti tra pianificazione
strategica e programmazione operativa, sottolineando l'importanza
dell'applicazione del criterio di negoziazione degli obiettivi gestionali. Sono
stati analizzati i contenuti e le tecniche di predisposizione del Piano
Esecutivo di Gestione e si è avviata la sperimentazione relativa alla
costruzione del PEG con il coinvolgimento degli attori istituzionali
direttamente interessati. Nello stesso tempo, presso le amministrazioni
maggiormente interessate, si è avviata la riprogettazione del sistema di
pianificazione e controllo, a partire dalla riformulazione della procedura di
predisposizione dei due documenti di programmazione (RPP e PEG), con
l'obiettivo di condividerla con l'amministrazione e di estenderla agli altri
settori.
 Con il quarto modulo si è passati all'analisi degli strumenti utili alle
metodologie di direzione per obiettivi. In particolare, sono introdotte e
sperimentate tecniche di gestione e di monitoraggio delle attività per progetto
(Project Management) e sono state fornite indicazioni di metodo per l'avvio
della costituzione di un sistema informativo, comprendente indicatori sia di
processo che di risultato, finalizzato all'introduzione di tali tecniche.

3. La terza fase è stata composta di due moduli:
 il primo è stato finalizzato all'analisi ed alla sperimentazione della
contabilità analitica, quale strumento del controllo di gestione;
 il secondo ha affrontato i temi delle caratteristiche del sistema
informativo di controllo e degli indicatori gestionali.

4. La quarta ed ultima fase si è conclusa con la realizzazione di seminari di
presentazione dei progetti "Progetti di fattibilità per la realizzazione di un
sistema di Pianificazione, Programmazione e Controllo", svolti presso ciascuna
amministrazione, con l'obiettivo di favorire la diffusione delle innovazioni
proposte.

Tra le iniziative volte a favorire la diffusione della cultura della
programmazione e del controllo interno e delle innovazioni in materia si
segnalano:
1. Il seminario svolto per favorire la sensibilizzazione della dirigenza
amministrativa e tecnica del Comune e della Provincia dell'Aquila sui temi
oggetto delle attività di formazione/assistenza.
2. Gli incontri di presentazione dei risultati finali del lavoro svolto,
rivolti in primo luogo ai vertici amministrativi e tecnici delle singole
amministrazioni e, quindi, a tutti gli altri soggetti coinvolti nel processo di
programmazione e controllo, voluti allo scopo di incentivare un processo di
diffusione condiviso, sistematico e standardizzato delle innovazioni proposte e
sperimentate all'interno delle amministrazioni.
3. Su input delle amministrazioni destinatarie sono in corso contatti con le
stesse per l'attivazione di ulteriori iniziative.
Risultati
I risultati attesi dal progetto sono stati complessivamente raggiunti,
nonostante le inevitabili difficoltà connesse al poco tempo a disposizione ed
agli impegni di lavoro dei partecipanti. Essi possono essere riassunti come
segue:
1. Sono state fornite metodologie e strumenti di pianificazione, programmazione
e controllo.
2. E' stata effettuata la sperimentazione settoriale presso gli enti.
3. E' stata avviata la predisposizione di un iter metodologico-operativo di
costituzione di un sistema di PP&C, almeno in parte innovativo e migliorativo
dell'esistente.
4. I gruppi di lavoro sono ora in grado di agire all'interno delle rispettive
amministrazioni con iniziative che servano da stimolo all'introduzione delle
innovazioni proposte, coerenti con la normativa vigente in materia.

Data Inizio: 
24/10/2000
Data Fine: 
30/06/2001
Destinatari: 

All'attività hanno partecipato sei amministrazioni locali del Centro - Sud: il
Comune e la Provincia dell'Aquila, la Provincia di Isernia, il Comune di
Campobasso, il Comune di Castellammare di Stabia e la Provincia di Salerno.

Ambito Territoriale: 
Fonte di finanziamento: 
Cipa
Settore: 
Pubbliche Amministrazioni
Lingua: 
italiano
Responsabile Progetto: 
Risorse coinvolte: 
Valeria de Magistris
Unità organizzativa: 
Modernizzazione e decentramento