Competenze sismiche ai Comuni emiliani

La Giunta dell’Emilia Romagna ha approvato nuove disposizioni per la pianificazione territoriale, la vigilanza sulle costruzioni, la tutela dell’incolumità pubblica e l’applicazione delle sanzioni in caso di non osservanza delle norme.

In Emilia Romagna, con la Legge Regionale 19/2008 pubblicata sul Bollettino Ufficiale n. 184 del 30 ottobre scorso, la Giunta ha approvato nuove disposizioni per la pianificazione territoriale, la vigilanza sulle costruzioni, la tutela dell’incolumità pubblica e l’applicazione delle sanzioni in caso di non osservanza delle norme.  La novità riguarda i Comuni, che potranno esercitare le competenze sismiche in maniera autonoma o avvalendosi delle strutture tecniche regionali.Nel primo caso i Comuni dovranno presentare una comunicazione alla Regione entro 90 giorni dall’entrata in vigore della Legge.Con la Delibera di Giunta Regionale 1804, del 3 novembre 2008, sono stati approvati gli standard minimi per l’esercizio delle funzioni sismiche determinate in base alle dimensioni demografiche e alle strutture tecniche esistenti.La Delibera fissa a 100 mila abitanti la soglia delle competenze in materia sismica.La nuova Legge inoltre, istituisce un comitato regionale per la riduzione del rischio sismico che si avvale della collaborazione tra pubblico e privato avendo anche funzione consultiva.Le disposizioni valgono per le nuove costruzioni, i lavori di sopraelevazione ed il recupero del patrimonio edilizio.Senza l’autorizzazione sismica rilasciata dallo sportello unico per l’edilizia del Comune competente, i lavori non potranno essere iniziati