Presentazione del Rapporto Ifel su economia e finanza locale

Il Rapporto 2008 Ifel-Ref sullo stato dell’economia e della finanza locale sarà presentato il 3 dicembre alle ore 10,30 nella sala Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”, Roma

Il Rapporto 2008 Ifel-Ref sullo stato dell’economia e della finanza locale sarà presentato il 3 dicembre alle ore 10,30 nella sala Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato “Giovanni Spadolini”, Roma.

Nel Documento di programmazione economica e finanziaria per gli anni 2009-2013 è forte il richiamo ad una politica di bilancio concentrata su un’azione correttiva della spesa pubblica.
I Comuni hanno sempre fornito il contributo richiesto al risanamento della finanza pubblica, realizzando un forte miglioramento delle principali voci di bilancio.
Il Rapporto Ifel rileva anche i possibili effetti distorsivi della bozza sul federalismo fiscale.
Effetti, come si legge nello studio “che non sono stati immediatamente colti dagli estensori del disegno di legge”.

Nel passaggio dalla logica dei trasferimenti erariali a quella delle risorse proprie, la perequazione giocherà un ruolo fondamentale avendo il compito di riequilibrare le differenze tra i territori. Nella fase transitoria, che porterà alla definitiva attuazione della delega, il bilancio dei Comuni dovrà essere scomposto in due parti: si dovrà infatti distinguere tra spesa fondamentale pari all’80% del totale storico, da perequare interamente, e spesa non fondamentale pari al 20% da finanziare con tributi propri.

Questo lo scenario disegnato dal ddl, che però secondo l’Ifel “non è praticabile in quanto solo in via incidentale il comune con un gettito standard dei tributi propri pari al 20% della propria spesa è anche dotato di risorse per coprire il restante 80% della spesa”.
Inoltre, prosegue lo studio Ifel, “essendo garantita una fetta sostanziale della spesa storica, il vantaggio del meccanismo va a scaricarsi sui comuni maggiormente deficitari”.

Secondo l’Ifel, dunque, non è detto che ciascun Comune dopo la perequazione, venga a trovarsi con una dotazione di risorse in grado di finanziare il complesso della spesa storica, anzi diversi Comuni che oggi sono in grado di coprire integralmente le spese, dopo la perequazione potrebbero trovarsi in deficit.

Il Rapporto Ifel 2008 ha esaminato attentamente lo stato di salute dei bilanci comunali e ne è emerso un quadro variegato: dal 2002 al 2007 i municipi hanno progressivamente migliorato i propri conti, fino ad arrivare ad avere un avanzo di bilancio. Un risultato unico nel comparto della pubblica amministrazione, raggiunto soprattutto grazie al controllo della spesa ed in misura più limitata alla leva fiscale.
Il Rapporto Ifel studia e mette in evidenza le differenze fra i Comuni delle varie aree del Paese e i differenti livelli di spesa in base al parametro dimensionale.