Ravello LAB – Colloqui internazionali, la III edizione in programma dal 9 all’11 ottobre

L'evento, giunto alla III edizione, si è affermato quale foro permanente di analisi, discussione e proposta sul rapporto cultura/sviluppo.

Ravello LAB - Colloqui internazionali, il progetto promosso da Federculture, Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali e Formez – con il patrocinio di: UNESCO, Consiglio d’Europa, Commissione Europea, Ministero per gli Affari Esteri e Ministero per i Beni e le Attività Culturali – in programma dal 9 all’11 ottobre, quest’anno s’intitolerà “Economia e Società della Conoscenza - Le Politiche Culturali nel Quadrante Euromediterraneo” e potrà contare sulla partecipazione, oltre che del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta, anche di più di 60 tra responsabili istituzionali, amministratori, operatori e docenti universitari provenienti da tutta Europa.L’edizione di quest'anno si svolgerà in stretto collegamento con gli appuntamenti annuali lanciati dall’Unione Europea: 2008 Anno del Dialogo Interculturale; 2009 Anno della Creatività. Ravello Lab intende, quindi, accreditarsi come un’iniziativa di respiro internazionale, promossa dalla società civile in raccordo con le Istituzioni Europee e con altri organismi internazionali, in partenariato con numerosi soggetti pubblici e privati, con l’obiettivo di proporre ai decisori politici idee e soluzioni adatte a tradursi in azioni concrete per promuovere lo sviluppo civile ed economico a vantaggio di cittadini e territori. A questo fine, come nella passata edizione, al termine dei lavori del ‘laboratorio’ verranno formulate le ‘Raccomandazioni di Ravello Lab’, nel tentativo di fornire un contributo operativo alla definizione di politiche appropriate in ambito culturale, su scala nazionale ed europea.I Colloqui 2008 si articoleranno in particolare in due sessioni parallele dedicate alla relazione creatività/competitività nelle politiche urbane e alla produzione culturale nel dialogo euro-mediterraneo, tematiche che hanno assunto crescente rilevanza nella società globalizzata e nell’economia della conoscenza. Le città, infatti, rappresentano sempre di più ‘luoghi’ di produzione di valore, il cui vantaggio competitivo è fortemente collegato alla creatività mentre il bacino del Mediterraneo è da sempre luogo di scambio fecondo di conoscenze e di ‘contaminazione’ culturale. Nell’Europa multietnica la cultura e, in misura più evidente, la produzione culturale contemporanea possono rivelarsi infatti gli strumenti più idonei per promuovere scambio, conoscenza e sviluppo, con importanti ricadute in termini di integrazione e coesione sociale. La creazione di reti e di strumenti per favorire tale processo richiede l’attivazione di politiche di sostegno del dialogo interculturale, anche nella prospettiva di un più stretto legame tra le due sponde del Mediterraneo.Riportiamo il programma dell'evento.