LA VALUTAZIONE DEGLI EFFETTI DELLE POLITICHE REGIONALI - Resoconto del Seminario del 18 Settembre 2008

Il seminario ha affrontato il tema della valutazione degli interventi pubblici.

“La valutazione basata sulla teoria”*La IV sessione del percorso formativo sulla Valutazione degli effetti delle politiche regionali, che si è svolta il 18 settembre u.s. presso il Centro Congressi Frentani, ha affrontato ed approfondito il tema della valutazione basata sulla teoria, spiegando il meccanismo di funzionamento di un intervento pubblico a partire dalla logica di base della valutazione.Laura Tagle (UVAL, DPS-MISE), presentando il programma della giornata, ha sottolineato lo stretto collegamento con gli argomenti illustrati nella sessione precedente relativi alla valutazione realista, in quanto quest’ultima va considerata all’interno del più ampio approccio della valutazione basata sulla teoria. Ha, inoltre, richiamato l’attenzione sull’uso della parola teoria, che nell’ambito della valutazione è un termine utilizzato con varie accezioni ma che in questo caso specifico fa riferimento alla logica professionale dell’intervento, al fine di spiegare come lo stesso funziona. Nell’approccio basato sulla teoria è rilevante il concetto di cambiamento, in quanto la valutazione va considerata come un’attività che interviene su un tentativo consapevole di apportare delle innovazioni in campo sociale ed economico nella società. Barbara Befani (valutatrice indipendente) e Marco Accorinti (IRPPS-CNR) nell’intervento svolto insieme hanno esposto i sistemi di base ed i meccanismi che in generale determinano gli effetti di una politica pubblica. In particolare Barbara Befani ha sottolineato che per spiegare gli effetti delle politiche occorre osservare gli ingranaggi della “macchina” della politica, analizzando come la stessa agisce e i risultati che produce. Gli effetti dipendono dal funzionamento e se si pone in relazione l’effetto con un evento precedente, è possibile chiarire questo passaggio attraverso un meccanismo esplicativo. “La valutazione è un’attività scientifica e in quanto tale deve ispirarsi a delle teorie, che illustrano cosa succede in termini di azioni e interazioni tra gli attori coinvolti, studiando il comportamento degli individui che sono inseriti nelle politiche pubbliche.” La macchina della politica è stata illustrata con un grafico la program action-interaction chart, una mappa attraverso la quale è stato possibile evidenziare graficamente i vari passaggi e gli scambi che intercorrono tra gli attori della politica, individuando anche i destinatari e i beneficiari della stessa. Marco Accorinti ha poi introdotto un esempio di politica pubblica, il cui intervento riguardava l’attuazione di un corso di formazione per risolvere il problema della disoccupazione. Con l’esempio si è evidenziato come abbia inciso l’applicazione di quella politica sui destinatari e beneficiari della stessa; attraverso la costruzione di un modello sono stati presi in considerazione i comportamenti, le opportunità, le preferenze e gli atteggiamenti dei soggetti beneficiari, che hanno motivato le scelte del decisore. L’obiettivo è stato quello di ricostruire tali meccanismi sociali, in quanto attraverso gli stessi si può effettuare la valutazione dell’intervento pubblico. I rappresentanti dei Nuclei e delle Amministrazioni presenti all’incontro sono stati anche coinvolti in un lavoro di gruppo, all’interno del quale i singoli working groups dovevano analizzare tre tipi di politiche ed estrarre da ciascuna i meccanismi sottostanti di azione-interazione, spiegandone i relativi effetti. Infine, è intervenuta come testimone di una pubblica amministrazione committente Rita Andrenacci (DAP – Ministero della Giustizia) che ha raccontato la propria esperienza di valutazione basata sulla teoria realizzata con il Progetto “Comunicare, condividere e agire la qualità”, il cui obiettivo era effettuare un corso di formazione destinato a migliorare direttamente in termini di qualità le capacità relazionali e professionali degli assistenti sociali e degli operatori degli uffici dell’Esecuzione Penale Esterna del Lazio. Nel corso di svolgimento del Progetto si è proceduto ad una valutazione in itinere coinvolgendo nel processo valutativo tutti gli attori interessati (responsabile e staff del Progetto, direttori degli uffici, corsisti e referenti della parte formativa). Utilizzando questo strumento di valutazione partecipata, ha fatto notare Rita Andrenacci, è stato possibile osservare e rilevare in corso d’opera, non solo dai valutatori ma anche dagli attuatori del Progetto, se le strategie poste in essere e gli obiettivi prefissati erano stati raggiunti, con quali effetti e con quali meccanismi. Dal rapporto finale di valutazione è emerso che quel Progetto di formazione ha funzionato, in quanto ha raggiunto risultati positivi e l’attività di valutazione, posta in essere, ha permesso di condividere i fattori di successo e di eliminare le criticità via via riscontrate, consentendo di avviare altri progetti ad esso attinenti. * Francesca Urbani – Staff del Progetto NUVAL