Verso un Mercato Unico Digitale sempre più forte: celebrato il Digital Day 2018 per rafforzare la cooperazione a livello UE

L’iniziativa ha visto i ministri e i rappresentanti dei paesi dell'UE, dell'industria, del mondo accademico e della società civile confermare il proprio impegno per una cooperazione rafforzata nei settori dell'intelligenza artificiale, delle tecnologie blockchain, della sanità elettronica (eHealth) e dell'innovazione per dare un ulteriore impulso alla realizzazione del mercato unico digitale.

Il 10 aprile si è svolto a Bruxelles il Digital Day 2018,  il secondo dopo quello celebrato a Roma l’anno scorso in occasione dell’anniversario dei 60 anni dei Trattati di Roma.
In un anno sono stati compiuti importanti passi avanti: l’abolizione delle tariffe di roaming e la portabilità dei contenuti online sono ormai parte integrante della vita dei cittadini europei e da maggio 2018 entreranno in vigore norme più severe in materia di protezione dei dati e la prima normativa a livello di UE sulla cibersicurezza, tuttavia molti progressi sono ancora da raggiungere. Le priorità su cui per il 2018 la Commissione e gli Stati Membri hanno deciso di rafforzare la cooperazione sono:

  • l'intelligenza artificiale (IA). L'intelligenza artificiale può apportare notevoli benefici alla nostra società ed economia, quali una migliore assistenza sanitaria, trasporti più sicuri e un'industria più competitiva. Per beneficiarne appieno  è necessario che i paesi europei lavorino insieme, anche per l'uso dei più alti standard per la protezione dei dati, a tal fine 22 Stati membri tra cui il nostro paese hanno firmato una apposita Dichiarazione. La Commissione adotterà una comunicazione sull'IA nelle prossime settimane;

 

  • costituire un partenariato europeo per le tecnologie blockchain. La Commissione europea ha inaugurato, nel febbraio 2018, l'Osservatorio e forum dell'UE sulla blockchain, ha già investito 80 milioni di €  e investirà ulteriori 300 milioni di € entro il 2020 in progetti a sostegno dell'uso delle tecnologie blockchain. Al tempo stesso gli Stati membri sono stati molto attivi nel sostenere gli ecosistemi blockchain, avviando esperimenti e annunciando azioni a livello governativo. Per sfruttare le molte opportunità offerte dalla blockchain e evitare un approccio frammentario, è stata firmata da 22 Stati Membri la Dichiarazione per il partenariato europeo blockchain, con l’obiettivo di  promuovere infrastrutture interoperabili che aumenteranno i servizi digitali affidabili;

 

  • condividere i dati per personalizzare l'assistenza sanitaria. I fabbisogni dei cittadini sono al centro dell'innovazione, basata sui dati, del sistema di assistenza sanitaria e dovrebbero essere alla base della loro cura personalizzata. La Dichiarazione eHealth, firmata da 13 Stati tra cui l’Italia,  ha lo scopo di collegare l'accesso alle banche dati genomiche esistenti e future in tutta l'Unione europea, il che favorirà la ricerca sulle malattie rare, sul cancro, sulla farmacogenomica, sulla prevenzione delle malattie, sulle malattie legate al cervello e su altre patologie. Una maggiore cooperazione tra gli Stati membri contribuirà a superare la mancanza di interoperabilità e la frammentazione delle iniziative in tutta l'UE, garantendo al contempo i più alti standard per la protezione dei dati personali. Ciò consentirà inoltre all'UE di mantenere una posizione di primo piano per quanto riguarda la medicina personalizzata nel suo complesso, promuovendo i risultati scientifici e la competitività industriale;

 

  • incoraggiare l'innovazione con l'aiuto di un nuovo strumento online. La Commissione ha lanciato Innovation Radar, uno strumento on line  sviluppato con il  Joint Research Center per aiutare ad abbinare gli innovatori a coloro che possono aiutarli a portare le loro innovazioni sul mercato;  la Commissione incoraggia la cooperazione a sostegno delle innovazioni più rivoluzionarie con lo scopo di sviluppare ulteriormente lo strumento online e arricchirlo coi più importanti progetti di innovazione nazionali. Al momento la Dichiarazione è stata firmata da 17 Stati Membri;

 

  • corridoi di prova transfrontalieri 5G a sostegno della mobilità connessa e automatizzata. Una prima serie di corridoi di prova su larga scala è stata annunciata nel settembre 2017, in occasione del Digital Day 2018 molti altri Stati Membri hanno confermato il proprio impegno a cooperare per sviluppare  ulteriormente i corridoi con tecnologia 5 G